La lingua italiana e il teatro delle diversità

Atti del convegno, Firenze, Accademia della Crusca, 15-16 marzo 2011

A cura di Stefania Stefanelli; introduzione di Maurizio Scaparro

In occasione delle celebrazioni per i centocinquant'anni dell'Unità italiana, nell'ambito del progetto di Maurizio Scaparro dal titolo Il teatro italiano nel mondo. Il Risorgimento sognato, l'Accademia della Crusca, in collaborazione con la Compagnia Italiana Centro Europeo di Teatro d'Arte e col Teatro della Pergola di Firenze, ha organizzato un convegno per approfondire il ruolo della lingua italiana e delle sue intersezioni con altre lingue, sulle scene teatrali di ieri e di oggi. Il volume raccoglie gli atti del convegno nel quale studiosi di teatro, drammaturghi e critici teatrali, si sono confrontati con linguisti e studiosi della lingua italiana. I centri storicamente più importanti per la formazione del teatro italiano, Venezia e Napoli, hanno ispirato gli interventi di Carmelo Alberti, Nicola De Blasi, Enrico Fiore, Tina Matarrese; e l'importanza della lingua dei libretti d'opera è stata dimostrata nell'intervento di Gioacchino Lanza Tomasi. La presenza della varietà toscana nel teatro contemporaneo è stata messa in luce da Ugo Chiti e da Silvia Calamai. Stefania Stefanelli e Francesco Niccolini hanno illustrato gli usi linguistici del teatro di narrazione e Marzio Porro ha individuato le nuove caratteristiche assunte nel Novecento dalla questione della lingua teatrale. Infine, l'intervento di Maria Ida Biggi, curatrice della mostra allestita nei locali del Teatro della Pergola su Eleonora Duse, si è incentrato sulla figura della grande attrice.

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