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Gabriella Cantini Guidotti

Orafi in toscana tra XV e XVIII secoloStorie di uomini, di cose e di parole


€ 80


Il linguista ha sempre preferito occuparsi di fenomeni fonetici, morfologici e sintattici più codificati e codificabili anziché perdersi nella giungla dei problemi lessicali. La mancanza di documenti "ad hoc" ha definitivamente scoraggiato l'impresa. D'altra parte le indagini sul lessico antico, soprattutto relativo alle arti e ai mestieri, richiedono un continuo sconfinamento in campi diversi da quello linguistico e solo relativamente recente è lo studio delle arti cosiddette minori e della cultura materiale condotto con criteri scientifici e non divulgativi e amatoriali.
Mentre le attuali crescenti esigenze di catalogazione del patrimonio artistico italiano mostrano sempre più evidente la necessità di recuperare il contesto storico in cui ogni oggetto è stato prodotto, contesto che non può tener conto dell'aspetto lessicale, manca ancora in Italia un linguaggio unitario di descrizione relativamente sintetico ma preciso e che soprattutto sia normativo e storico nello stesso tempo.
Il glossario non ha certo pretese di esaustività e vuol essere solo l'inizio di un tentativo di lavoro diverso, con tutti i pregi e soprattutto difetti degli esperimenti; è innanzitutto un indice delle parole riguardanti i soli prodotti contenuti negli inventari del secondo volume di quest'opera.
Le parole sono lemmizzate nella forma in cui si trovano nei documenti. Si è cercato di fornire un'indicazione iconografica perché il glossario non fosse solo un cimitero di parole disusate. Tali riferimenti tuttavia sono stati forniti soprattutto in casi di tipologie meno note e in ogni caso sono da considerarsi puramente indicativi.

Dall'Introduzione


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