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Lingua e dirittoScritto e parlato nelle professioni legali

A cura di Alarico Mariani Marini e Federigo Bambi.
In collaborazione con: Accademia della Crusca, Scuola Superiore dell'Avvocatura del Consiglio Nazionale Forense.



Edizione non vendibile su questo sito

Edizione Fuori commercio

Il lavoro dell'avvocato è fatto di parole perché di parole è fatto il processo dove il giudice governa il linguaggio e di parole è fatto il dialogo tra avvocato, giudice, testimoni e contraddittori. Inoltre di parole sono la legge e il diritto, e ogni argomento nel processo affida la sua efficacia alla forza della parola detta e scritta.
È pertanto essenziale per i giuristi pratici una competenza linguistica che consiste nell'arte di costruire un testo, scritto o parlato, al quale la struttura e la forma sono dati dai contenuti razionali, e lo stile e l'efficacia comunicativa derivano dall'uso corretto e appropriato delle parole.
Scorrendo le pagine di grandi giuristi, da Scialoja a Calamandrei, a Satta, si scoprono una scelta lessicale, una sintassi, una piacevolezza di lettura che nulla hanno da invidiare a quelle di maestri della letteratura; un esempio per tutti coloro che lavorano con le parole del diritto perché liberino il loro scrivere da appesantimenti e concrezioni vecchie di secoli: che è proprio l'invito affascinante che viene dalle pagine di questo libro.

  • Pagine: 195
  • Editore: Pisa University Press - Accademia della Crusca
  • Anno di edizione: 2013
  • ISBN: 978-88-6741-134-4
  • Disponibile: No
  • Collana: Collaborazioni editoriali

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