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L'italiano tra scienza, arte e tecnologiaL'Accademia della Crusca e il frullone, Leon Battista Alberti, Leonardo da Vinci, Galileo Galilei, la nascita del melodramma

A cura di Anna Antonini, Elisabetta Benucci, Marco Biffi, Renzo Paolo Corritore, Paola Manni, Nicoletta Maraschio, Francesca Menchelli Buttini, Raffaella Setti. Presentazione di Francesco Sabatini



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Otto studiosi hanno intrecciato le loro diverse competenze in un discorso tenuto insieme dal preminente interesse per i fatti linguistici, nei quali si rispecchia sempre ogni vicenda culturale.
È anteposto a tutti il saggio che illustra su un piano del tutto particolare lo stretto nesso fra quelle tre matrici nella nostra tradizione culturale. Renzo Paolo Corritore, storico dell'economia, mette in piena luce il valore della metafora alla quale gli Accademici della Crusca, al momento di costituirsi, affidarono la spiegazione del significato dell'opera innovatrice che stavano ponendo in cantiere. Essi scelsero come proprio emblema il frullone – il setaccio meccanico allora di recente invenzione, capace di produrre farina migliore, in quantità maggiore e con minor lavoro – per annunciare, con un così ardito paragone, la grande novità che introducevano nel proprio campo di lavoro coniugando una più attenta filologia dei testi con la lessicografia delle lingue vive. La loro impresa, che approdò nel 1612 alla prima edizione del grande Vocabolario, segnò effettivamente un traguardo per tutte le lingue di cultura europee.
Si svolge poi una galleria di giganti della storia della cultura italiana, come Leon Battista Alberti, Leonardo da Vinci, Galileo Galilei e Claudio Monteverdi. I saggi che ce li presentano affiancano riflessioni sulle loro opere e precise letture dei loro testi e si completano con una documentazione delle parole italiane che si sono affermate nei campi in cui operarono tali autori e che si sono poi diffuse nel mondo. Viene così messo subito a frutto il Dizionario di italianismi di Harro Stammerjohann.
La nutrita scelta dei testi, le puntuali considerazioni che li inquadrano e li collocano nella luce del tema generale, gli strumenti di ricerca che vengono introdotti in questi discorsi offrono agli studiosi e studenti d'italiano nei più diversi Paesi del mondo l'occasione per incamminarsi con entusiasmo e forse frequente senso di sorpresa sulle vie maestre che solcano il terreno della civiltà italiana. Quanti sapevano, ad esempio, che un'idea di Leon Battista Alberti (quella dei dischi rotanti usati nella costruzione dei linguaggi cifrati è stata al centro dell'attenzione dei servizi segreti germanici e inglesi durante la seconda Guerra mondiale?
Nell'anno in cui la comunità degli scienziati ha celebrato una delle meravigliose scoperte compiute da Galileo mediante il suo telescopio, anche l'Accademia della Crusca ha potuto partecipare all'evento, ricordando lo scienziato come proprio membro e pubblicando il disegno della sua pala che associa il suo nome accademico, il divino strumento e il verso dantesco che commentando la bellezza di una costellazione celeste esalta in realtà la bellezza della lingua italiana.

  • Pagine: XII, 242 + tav.
  • Editore: Le Lettere
  • Anno di edizione: 2009
  • ISBN: 88-6087-302-9
  • Disponibile: No
  • Collana: La lingua italiana nel mondo
  • Numero in collana: 1


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