copertina

La romanistica svizzera della prima metà del Novecento e l'ItaliaAtti del Convegno, Firenze, Villa Medicea di Castello, 9-10 novembre 2016

a cura di Sandro Bianconi, Domenico De Martino e Annalisa Nesi


€ 25


Il volume contiene gli atti del convegno internazionale svoltosi a Firenze il 9 e 10 novembre 2016 nella Villa Medicea di Castello, e organizzato dall'Accademia della Crusca e dall'Osservatorio linguistico della Svizzera italiana. Docenti e giovani ricercatrici e ricercatori di diverse università italiane e svizzere hanno illustrato il ruolo centrale e innovatore dei romanisti svizzeri Jud, Jaberg, Scheuermeier e del tedesco Rohlfs nella geolinguistica e nella sociolinguistica europee. Le loro opere, capolavori straordinari quali l'Atlante Italo-Svizzero – AIS (ed. originale 1928-1940), Il lavoro dei contadini, (1943), la Grammatica storica dell'italiano e dei suoi dialetti (1949-1954) sono testimonianze uniche, preziose e ricchissime sulle componenti culturali e linguistiche della civiltà rurale italiana oggi scomparsa. Il convegno ha anche illustrato l'opera di un altro linguista svizzero, Robert Rüegg, che agli inizi degli anni cinquanta del '900 ha studiato l'italiano parlato: un'opera originale e anticipatrice, tuttora attualissima e appena tradotta in italiano. Ne ha parlato il compianto Tullio De Mauro nell'ultimo intervento prima della sua improvvisa scomparsa.

  • Pagine: 230
  • Editore: Accademia della Crusca
  • Anno di edizione: 2017
  • ISBN: 978-88-89369-81-4
  • Disponibile:
  • Collana: Fuori collana


Libri correlati

nella stessa collana

«Quasi una rivoluzione»

«Quasi una rivoluzione»

La femminilizzazione dei nomi di professioni e cariche pubbliche, indice di una presenza della donna...