«La mostra "Lingua e Pane d'Italia" accosta due temi apparentemente distinti, che si scoprono invece strettamente collegati: come la lingua è strumento insostituibile di vita e di pensiero per l'individuo e per la società, così il pane è alimento fondamentale di molte civiltà umane e in particolare di quelle che hanno le radici nel bacino del Mediterraneo. Non a caso nel Convivio Dante esalta il nostro giovane volgare definendolo «quello pane orzato del quale si satolleranno migliaia, e a ma ne soperchieranno le sporte piene».
Se questo è il tema di fondo di tale accostamento, nel quadro della realtà italiana esso acquista anche un significato specifico: ci permette di scoprire da una parte la funzione unificante e di progresso della civiltà moderna affidata alla lingua nazionale, dall'altra parte la straordinaria ricchezza delle tradizioni locali.
Intorno ai temi dell'unità e della diversità, come valori complementari e inscindibili della civiltà italiana, si svolge infatti l'itinerario costruito in questa Mostra. Il rapido costituirsi e il lungo cammino della nostra lingua, che ha presto unificato la cultura intellettuale della popolazione italiana e ci ha preparati a diventare una nazione politica, è il tema illustrato dall'Accademia della Crusca con testi di efficace sintesi e altre raffigurazioni. All'Istituto dell'Atlante Linguistico Italiano e ai Panificatori di varie regioni è spettato il compito di documentare, con altri testi e immagini e con l'esibizione materiale di prodotti, le numerosissime varietà di forme, qualità e denominazioni del nostro pane. Gli alunni di tante scuole diverse hanno trattato, con grande libertà e fantasia, sia l'uno che l'altro tema.
L'Accademia della Crusca ha trovato nella dichiarazione dei suoi compiti, e anche nell'esplicazione del suo allegorico nome, un forte motivo per dedicarsi a questa iniziativa, sostenuta dalla generosa collaborazione di varie istituzioni coinvolte e realizza soprattutto grazie all'entusiasmo di docenti e studenti che l'hanno fatta propria».
Francesco Sabatini
[Dalla Premessa del volume]