Sonetti anonimi del Vaticano lat. 3793

a cura di Paolo Gresti

Il materiale che qui si offre all'attenzione dei lettori costituisce il «corpus» tendenzialmente completo dei sonetti anonimi del codice Vaticano latino 3793 (V). La caratteristica dominante è l'anonimato: l'unitestimonialità tien dietro strettamente, in quanto si è constatato che, là dove essa manchi, vien meno anche l'ignoranza dell'autore, ne sia oppure no accreditabile, poi, la paternità. La tendenziosità consiste proprio nelle scelte che si sono operate all'interno del lavoro, con inclusioni ed esclusioni. In altri termini, non si è voluto sondare il terreno dei sonetti anonimi della nostra prima lirica «tout court», ma presentare esclusivamente quei testi adesposti che sono presenti nel solo V, tralasciando, almeno per il momento, eventuali discussioni attributive.
Alcuni sonetti, dunque, sono stati esclusi. Per quanto appena detto non potevano, evidentemente, essere presenti quei componimenti che, anonimi in V, sono attribuiti da altri mss. ad altri autori ben noti, nei canzonieri dei sono pacificamente inseriti; ma anche nei casi in cui l'ascrizione non p pacifica si è preferito non procedere all'inclusione. Allo stesso modo, e qui l'operazione potrà sembrare più discutibile, sono stati banditi i sonetti adespoti e tràditi dal solo V, ma in tenzone con autori noti.

Dall'Introduzione.

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